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martedì 02 gennaio 2007 |
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La società SOGEIS nel 2002 credendo in questo sport artistico e spettacolare, ha voluto dare spazio nella sua piscina di Montichiari ( Bs) a questa disciplina complessa e che richiede un gravoso impiego di spazi acqua. In Italia il nuoto sincronizzato nasce negli anni ’70, ma le società che emergono sono concentrate in Liguria, Lombardia, Veneto e Lazio. La Lombardia ha saputo dare alla nazionale negli anni molte atlete di prestigio, ma tutte provenienti da società della provincia di Milano o Varese. Mai nessuno nelle altre province Lombarde era riuscito a creare e fare crescere una squadra di nuoto sincronizzato, anche perché si tratta di uno sport vario nel suo insieme e che richiede dei progetti a lungo termine. Solo la Sogeis di Montichiari con spirito combattivo e determinato, in questi ultimi anni ha cercato di ricavarsi uno spazio in questo sport, prima a livello regionale e poi anche nazionale prendendo parte con le proprie atlete alle varie competizioni federali. Dare vita ad un nuovo gruppo di nuoto sincronizzato in questo periodo così competitivo è una sfida in cui pochi sono disposti a mettersi alla prova. In uno sport dove tante società hanno vita breve ( per lo specifico lavoro richiesto), la Sogeis è l’unica squadra della provincia di Brescia che a piccoli passi si è cimentata nella dura impresa, e sicura nel raggiungimento del proprio obbiettivo, è riuscita con tenacia a risalire la classifica nazionale società arrivando già a piazzarsi a metà classifica ( cosa sicuramente non facile in questo sport ). In uno sport dove la storia della società è fondamentale la Sogeis si sta creando uno spazio ed una sua visibilità nelle competizioni italiane. La strada è ancora lunga, ma una rosa di 37 atlete agoniste ed un vivaio di altre 20 aspiranti sincronette, ci fanno ben sperare nella crescita di Sogeis settore Nuoto Sincronizzato. Il nuoto sincronizzato racchiude in sé: tecnica, eleganza e forza espressiva. Arte ed estetica si uniscono nell’acqua esigendo dalle atlete una padronanza assoluta del proprio corpo e dei movimenti, dei riflessi, delle capacità d’orientamento e di uno spiccato senso della musica. Questo sport è una sfida per il corpo e lo spirito, un’attività complessa dove l’atleta diventa un tutt’uno con l’elemento acqua, facendo apparire semplice allo spettatore ciò che invece è complesso e frutto di un duro e costante lavoro alla ricerca della perfezione del gesto.
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Ultimo aggiornamento ( martedì 09 gennaio 2007 )
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